“Only because they are women”

“A chi credo? Devo venire nuovamente in ospedale. L’uomo con cui ho vissuto per otto anni mi ha inflitto delle sofferenze indimenticabili ogni giorno. Mi picchiava ogni volta che voleva, anche per un piccolo errore. Son passati 11 anni da quando mi ha gettato l’acido addosso, bruciandomi il viso e il corpo, e ne porto ancora le ferite”, dice Roushon, 32 anni.

Questa storia parla di donne che sono morte o sopravvissute agli attacchi di acido, di cherosene e benzina.

Ci sono decine di vittime di ustioni che arrivano ogni giorno negli ospedali del Bangladesh. Oltre alla deturpazione del viso e del corpo, alcune hanno subito perdite permanenti della vista e alcune non saranno mai più in grado di usare la bocca per mangiare.

Secondo la Acid Survivors Foundation (ASF) in Bangladesh, dal 1999 al 2011 ci sono stati 1.084 casi segnalati di aggressioni con acido nei confronti delle donne. La maggior parte di questi attacchi sono stati perpetrati da mariti, o da amanti respinti e troppo spesso le donne vengono incolpate di essere la causa di rotture familiari e divorzi. La cosa peggiore è che sia la società che lo Stato chiudono spesso un occhio in queste situazioni.

La violenza contro le donne è un problema attuale che è stato affrontato da molti artisti, ma nessuno con la sincera sobrietà e onestà mostrata dal lavoro di Hossen. Il suo coraggio e la sua sensibilità nel ritrarre queste donne sono ammirevoli e la fiducia che queste donne le hanno accordato emerge dalle sue immagini. La prima reazione che queste fotografie provocano e quella di sentirsi offessi dall’orrore, ma ben presto, superata un’incredibile tristezza, si scopre il coraggio e il calore che si è creato tra i soggetti e il fotografo.