“Life Force”

Miglior progetto “Call for Entry” 2018

Dimenticare può diventare un’arma silenziosa di disprezzo e discriminazione. Ogni essere umano ha bisogno di un legame d’amore e sostegno per svilupparsi in modo sano. Tuttavia, la società ha spesso dimostrato che lo stigma, il pregiudizio e l’oblio sono quello che più comunemente una persona con disabilità riceve.

Jorge ha 37 anni e sin dalla nascita è stato guardato dall’alto in basso con commenti nei suoi confronti e nei confronti del suo corpo. A solo poche settimane di vita sia il medico che lo fece nascere sia le persone del suo ambiente familiare, dissero a sua madre che era meglio se avesse lasciato morire il bambino perché, dato la sua condizione, non sarebbe stato in grado di sopravvivere da solo in questo mondo.

Jorge è nato con la focomelia, una malformazione congenita che colpisce sia gli arti superiori che quelli inferiori. Un anno prima della sua nascita, sua madre ha avuto una grave infezione ed è stata trattata con un farmaco a base di talidomide.

A metà degli anni ’50, lo stesso farmaco ha causato la nascita di migliaia di bambini con malformazioni congenite in tutto il mondo. Veniva prescritto da medici specialisti come farmaco da banco anti-nausea per le donne incinte. È stato erroneamente considerato innocuo. Questi eventi deplorevoli hanno messo in evidenza l’effetto teratogeno del farmaco e, nonostante migliaia di denunce, la talidomide ha continuato a circolare per diversi decenni senza alcun tipo di controllo farmacologico sanitario del paziente. Questo è stato il caso di Jorge.

Il mio progetto fotografico cerca di mettere in evidenza la forza riparatrice del desiderio e dei legami d’amore al di là delle aberranti ingiustizie sociali che minacciano la vita stessa. Questo progetto cerca anche di rompere le idee preconcette e gli sguardi di disapprovazione di molti settori della società chiamati “normali” sulla possibilità di una persona con disabilità di sviluppare una vita piena e completa in tutti i suoi aspetti.

Jorge è sposato con Vero. Lei ha la mielomeningocele, che condiziona la sua capacità di camminare ed è stata sottoposta diversi interventi chirurgici per mantenere eretta la colonna vertebrale. Si sono innamorati 8 anni fa e hanno deciso di metter su famiglia. Hanno una bambina di cinque anni di nome Ángeles.

Il supporto incondizionato, l’accettazione reciproca e la tolleranza sono i pilastri che consentono loro di rimanere forti e andare avanti.

Uno dei sogni di Jorge è diventare un avvocato per i diritti umani. Questo è il motivo per cui sta finendo gli studi liceali per iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza.

Tristemente e ingiustamente ricevono pochissimo sostegno economico dallo stato argentino.

Il mio obiettivo attraverso queste immagini è di stimolare il pensiero su due livelli: da un lato mettere in risalto queste situazioni e ricordare che ci sono vittime dimenticate come conseguenza dei grandi monopoli industriali; dall’altro puntare su quel legame genuino di profondo riconoscimento dell’altro attraverso l’amore, forse cercando di illuminare dalla semplicità e autenticità dei rapporti umani, ciò che appartiene all’ordine delle cose in modo che la nostra società sia costituita sulla base della uguaglianza di diritti.

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